Caproni Ca.60 Transaereo

Il Caproni Ca.60 Transaereo, versione diseganta da Hayao Miyazaki e versione reale.

In Si alza il vento si vede un enorme trilano, si tratta di un aereo realmente esisistito: il Caproni Ca.60 Transaereo.

Purtroppo il 4 marzo del 1921, il secondo collaudo fu fatale per l’aereo progettato da Caproni.

Semprini (il pilota) raccontò di avere accelerato fino a 100 o 110 chilometri orari, tenendo il volantino tirato verso di sé.
All’improvviso l’aereo si staccò dall’acqua e iniziò a salire in assetto fortemente cabrato; il pilota ridusse la potenza dei motori, ma la coda si abassò e a perse quota fuori controllo.
La coda si schianto quindi contro la superficie dell’acqua, seguita subito dopo dalla prua, che sbatté violentemente e danneggiò lo scafo.

La cella alare anteriore collassò in acqua insieme alla prua del velivolo, mentre le due celle alari posteriori e la poppa continuarono a galleggiare.

A proposito del “noviplano transaereo” Caproni Ca.60 al Museo dell’aereonautica Giovanni Caproni di Trento sono conservate alcune delle poche parti sopravvissute.

Si tratta dei due galleggianti laterali, della porzione frontale del galleggiante-scafo centrale, di uno degli otto motori Liberty L-12 e del pannello di controllo che i piloti usavano per comunicare con i motoristi.



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