Heidi – la ragazza delle Alpi: il lavoro dei suoi creatori

Titolo orignale: アルプスの少女ハイジ展 〜その作り手たちの仕事〜 (Arupusu no Shôjo Haiji-ten – Sono Tsukuri-te-tachi no Shigoto)
Periodo: 21 maggio 2005 – 7 maggio 2006
Progetto: Gorô Miyazaki
Supervisione: Hayao Miyazaki
Collaborazione speciale: Toshio Suzuki
Collaborazione: Zuiyô Eizô, SUNCREATE Co., Ltd. e Ufficio turistico svizzero
Produttore: Gorô Miyazaki
Produzione: Tokuma Memorial Cultural Foundation for Animation e Mamma Aiuto Co., Ltd.
Collaborazione nella produzione: Studio Ghibli
Organizzazione: Tokuma Memorial Cultural Foundation for Animation e Mamma Aiuto Co., Ltd.
Il 21 maggio 2005 al Ghibli Museum ha aperto al pubblico la mostra: “Heidi – la ragazza delle Alpi: il lavoro dei suoi creatori“, una mostra temporanea dedicata alla serie televisiva Heidi, diretta da Isao Takahata nel 1974.
La mostra ripercorreva l’avventura della creazione della serie presentando documenti di produzione dell’epoca, modelli ispirati all’universo della serie e persino tavole manga create appositamente da Hayao Miyazaki per questo evento.
Parte della mostra era dedicata al viaggio intrapreso da Isao Takahata, Hayao Miyazaki, Yoichi Kotabe e Junzo Nakajima (produttore della serie di Heidi) tra il 16 e il 25 luglio 1973, nella alpi svizzere e a Francoforte, in Germania per immergersi nella vita europea All’epoca, questo approccio era innovativo nella produzione di serie TV animate giapponesi.
La mostra era suddivisa in tre sezioni:
“Introduzione all’opera”
Il mondo di Heidi è stato ricreato con diorami e veniva presentata la storia di tutti i 52 episodi.
“Vita sulle montagne di Alm”
In questa sezione della mostra è stato icreato l’interno del rifugio di montagna del Vecchio dell’Alpe (il nonno di Heidi).
“Scene della produzione all’epoca”.
Nella terza e ultima sezione Miyazaki stesso ripercorre la produzione della serie tv, rivelando l’approccio all’animatori sotto la guida di Takahata, .
La mostra Heidi – la ragazza delle Alpi: l’opera dei suoi creatori ha chiuso i battenti il 7 maggio 2006.
Nota: Miyazaki ha “salvato” due delle caprette realizzate per la mostra. Erano finite dentro un magazzino e se le è portate nel suo atelier nei pressi della sede dello Studio Ghibli.

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