Il paesaggio visto dal Gatto Bus

Mostra Il paesaggio visto dal Gatto Bus

Titolo originale: ねこバスから見た風景展 (Neko basu kara mita fūkei-ten)
Periodo: 4 giugno 2011 – 21 maggio 2012

Organizzatore: Tokuma Memorial Foundation for Animation
Sponsor speciale: Nisshin Flour Milling Group

Nota: La prima opera a cui ha lavorato Hayao Miyazaki, proprio occupandosi dei fondali (oggetto di questa mostra), è stata la serie tv di Heidi diretta da Isao Takahata nel 1974.

Proprio alla serie del 1974 è stata dedicata una mostra (tenutasi tra il 21 maggio 2005 e il 7 maggio 2006)

Il 4 giugno 2011 al Ghibli Museum ha perto al pubblico la mostra: “Il paesaggio visto dal Gatto Bus”.

Una delle caratteristiche delle opere dello Studio Ghibli è il fascino dei “fondali” che creano l’ambientazione della storia. Sebbene lo stile e la tecnica del disegno differiscano da un’opera all’altra, ogni opera nasce dal desiderio di “catturare la luce abbagliante del sole nell’immagine con il colore ed esprimere la bellezza del mondo”.

I dipinti sullo sfondo contengono i pensieri dei loro creatori e tali pensieri possono entrare in risonanza con gli osservatori, lasciando qualcosa nei nostri cuori.

In questa mostra, i fondali dipinti non sono presentati come opere video, ma sono invece combinati con oggetti tridimensionali e retroilluminazione in uno spazio reale, consentendo ai visitatori di scoprire una nuova bellezza e di vivere uno spazio misterioso, consentendo loro di apprezzare ancora una volta l’ingegnosa espressione della luce e dello spazio attraverso i colori dei fondali dipinti dello Studio Ghibli.

Nella prima sala, era possibile esolorare i fondali de “Il mio vicino Totoro“. Quest’opera, che dà l’impressione di raffigurare un paesaggio familiare già visto da qualche parte, non è solo uno schizzo di un paesaggio, ma un paesaggio idealizzato, permeato delle emozioni dell’artista.

Lo scenario ricorda l’emozionante sole estivo, la tristezza del crepuscolo e l’ansia dell’attesa dei genitori, tutti elementi che si riflettono nel paesaggio, evocando sentimenti nostalgici nell’osservatore. È possibile ammirare questo scenario dall’interno del “Gatto Bus”.

Nella seconda stanza, era possibile entrare nel negozio di antiquariato “Chikyu-ya” in una zona residenziale vicino a Tokyo ne “I sospiri del mio cuore“, nel ristorante frequentato dagli otto milioni di dei ne “La città incantata” e nell’abitazione di Yubaba. Potrete anche entrare nel laboratorio del Cappellaio Matto, dove Sophie lavora a maglia ne “Il castello errante di Howl“, e nella fitta foresta del Dio Cervo ne “La principessa Mononoke“, e godervi il mondo da vicino.

La mostra Il paesaggio visto dal Gatto Bus ha chiuso i battenti il 21 maggio 2012.


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